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Colle si avviò a diventare un centro industriale di una certa consistenza, collocato
all'interno di un territorio caratterizzato invece da profonda arretratezza.
Nel 1850, oltre alla fornace
vetraria, erano attive: una piccola ferriera, sette cartiere, una fabbrica per
la produzione dei cappelli di feltro, due gualchiere, due tintorie, due conce,
due fornaci per vasellami e terrecotte, due cave di travertino e diverse fornaci
da calcina, sette mulini da grano e uno per la macerazione della scorza delle mortelle.
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