La produzione vetraria in Valdelsa

Le prime testimonianze di una produzione vetraria in Toscana risalgono circa al VI secolo d.C. (Firenze, Piazza della Signoria).
A partire dal XIII secolo la lavorazione del vetro si sviluppa particolarmente nei territori di Gambassi e Montaione, facendo della Valdelsa una delle zone pił importanti per la produzione vetraria dell'intera penisola.
Specialmente da questi due centri si irradiano generazioni di vetrai che installano fornaci in molte cittą italiane e talvolta anche all'estero.
La ricerca storica e archeologica degli ultimi vent'anni ha individuato in Valdelsa oltre venti siti di produzione vetraria databili tra il XIII e il XVIII secolo, nei quali sono stati ritrovati numerosi scarti di lavorazione, crogioli, scorie, parti della muratura dell'impianto.
Lo studio di questi reperti ha permesso di conoscere importanti informazioni sulla tecnologia della produzione medievale.
Le fornaci erano rotonde o rettangolari ed erano alimentate a legna; potevano contenere all'interno fino a quattro crogioli, ai quali si accedeva con la canna da altrettante aperture sulla parete della fornace; nella parte pił alta si poteva trovare la tempera, separata dalla camera di combustione da un piano.
La lavorazione cominciava dalla vera e propria fusione delle materie prime, con l'affinamento del fuso, la soffiatura libera o in stampo e la tempera.
A causa delle impuritą spesso il vetro prodotto aveva sfumature verdastre pił o meno forti, ma si realizzavano anche oggetti in vetro blu e ambra.
Nel corso del Medioevo i vari procedimenti si perfezionano e si specializzano in impianti diversi e gli oggetti prodotti sono sempre pił incolori.

INDIETRO