Nel 1946 Ubaldo Pacini, apprezzato maestro vetraio delle "Modesto Boschi", partendo
da una intuizione nata durante la lavorazione di fermacarte, mise a punto un nuovo
sistema di realizzazione di oggetti in vetro che merita di essere ricordato.
|
L'invenzione, coperta da brevetto nel 1949, prevedeva l'uso di una "semiforma": dal
vetro fuso inseritovi con l'aiuto della canna da soffio si realizzava una forma
parziale dell'oggetto, poi completato sfruttando la forza centrifuga e la
pressione formatasi a seguito della cessione di temperatura dal vetro fuso alle
parti bagnate della "semiforma".
|
|
Tale tecnologia richiedeva attrezzature non costose ma una grande abilità manuale;
la vetreria C.A.L.B. (Cristalleria Artistica Lavorazione Brevettata) nacque proprio
dall'intenzione di sfruttare questa nuova tecnologia.
Le potenzialità del nuovo sistema produttivo non furono mai sfruttate a fondo a causa
delle difficoltà incontrate dagli allievi nell'acquisirne piena padronanza.