Anche in questa cittadina Toscana fino dal secolo XIV si lavorava il vetro come si
evince dalle gabelle minori disciplinate con le riforme solenni del 1337.
In quella data infatti si disciplina la gabella gravante sulle fornaci di bicchieri e
altri vasi di vetro.
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Si impone la numerazione dei prodotti tassabili, prescrivendo che per ogni salma di
bicchieri e di vasi di vetro si paghi la gabella di soldi 2; ai fabbricanti di bicchieri
che possedessero forni in Colle e nella Corte, sempre con licenza del Consiglio della
Terra, si impone per qualsiasi forno di bicchieri una tassa di 15 lire annue.
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Fino dai tempi più lontani l'attività raggiunge un grado di perfezione
tale da imporsi in un raggio assai vasto.
A Firenze, essendosi manifestate verso la fine del secolo XVI preoccupazioni per la
concorrenza industriale di altri Stati, il Granduca promulga l'ordinanza del 2 Aprile
1577, intesa ad abolire il vetro "forestiero" nello stato fiorentino.
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Poichè allora in Firenze non esistevano vetrerie per bicchieri e vasellame,
appare evidentissimo che l'ordinanza fosse proprio indirizzata a proteggere le vetrerie
Colligiane.
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Ma la moderna industria del vetro comincia a Colle assai più tardi, per opera di
alcuni francesi e tedeschi per essere perpetuata dai nostri concittadini.
Per saperne di più consulta l'tinerario della visita al
Museo del Cristallo.